Se non ora quando?

Anche a Martina Franca, in un avvilente silenzio mediatico appendice di quello nazionale, sono scese le donne per manifestare la propria volontà di non essere misurate attraverso i centimetri del seno. Ma cosa vogliono, in parole povere?

La lotta per la questione di genere è una strada lunga e piena di fraintendimenti, doppi sensi, rendite di posizione. In effetti non è semplice capire cosa come e dove vogliono arrivare. Io scrivo da maschio, ovvio, da maschio che non ha capito fino in fondo quale disagio può vivere una donna in un sistema che riconosce nell’immagine un ruolo fondamentale nel giudizio dell’individuo.

Devo essere sincero: non avevo capito. Finchè non ho visto un servizio su un famoso rotocalco nazionalpopolare che riprendeva l’imminente matrimonio dell’erede al trono d’Inghilterra con una popolana, che titolava, più o meno “Vi sveliamo la strategia con cui Kate ha incastrato Big Willy” e finchè, purtroppo (per il risultato!) non ho visto la partita Juve – Inter: un rampollo degli Agnelli (non so il nome, nè è importante nell’economia del pezzo) seduto affianco ad una bella ragazza.

Mi sono illuminato: la bellezza fisica, requisito di nascita e non di merito, contribuisce alla mobilità sociale. Se sei bello/a hai più probabilità di vivere a Buckingham Palace o di guidare la Fiat (l’industria, non la Panda). Il caso bunga bunga/Ruby/Minetti non è altro che la versione decadente di un sistema che legittima la scalata sociale solo alle donne che hanno una certa presenza e non un certo curriculum.

Per questo le donne, anche quelle di Martina Franca, sono scese in piazza. Donne normali, sia ben chiaro, lavoratrici, studentesse, disoccupate, cassintegrate, insegnanti, casalinghe. Donne che oggi (se non ora, quando?) hanno ricordato a tutti noi, che un sorrisino malizioso ce lo siamo lasciati sfuggire, che forse è arrivato il momento di lavorare per costruire modelli di riferimento alternativi, forti, perchè il berlusconismo, come malattia sociale, lo si vince solo spegnendo la tv. Davvero.

[slideshow]

 

0 thoughts on “Se non ora quando?

  1. Pingback: Se non ora quando? « Officina Narrativa

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *