La moglie lo tradisce e il marito compra una pagina sul Corriere. Ma è la pubblicità di un programma

Lucia lo tradisce in tutti i modi, con chiunque, con gli amici, con i ricchi, con i colleghi, a Roma, in vacanza. Il marito, Enzo, scopre il tradimento, approfondisce le tresche leggendo la posta sul pc della moglie, scoprendo cose imbarazzanti. E sceglie, quindi, di comprare una pagina a pagamento sul Corriere della Sera sull’edizione di oggi 13 marzo 2015.

Lettera-marito-tradito-Real-Time-620x620La notizia della pagina sul Corriere immediatamente diventa virale e non sorprende: abituati da un sistema mediatico che ci ha insegnato a spiare dal buco della serratura, dopo anni che tutto il Paese è stato costretto ad appassionarsi più alle vicende di letto che a quelle politiche dell’ex premier Berlusconi, un argomento così non poteva che attirare l’attenzione di tantissimi. L’argomento, le corna, con relativi particolari, attirano la parte di noi voyeur e popolare, tocca la pancia e si diffonde.

Poi, dopo poche ore, pochissime, si scopre che è la geniale mossa pubblicitaria per lanciare una trasmissione sulle corna, appunto, condotta da Enzo Miccio su Real Time. Un attento osservatore potrebbe notare che esistono già degli indizi che renderebbero poco verosimile la lettera. Innanzitutto il nome, Enzo, e quello della moglie, Lucia, che ammiccano alla storia d’amore per antonomasia. Poi le virgolette di Real Time, come fa giustamente notare Giorgia Iovane su TvBlog. E, aggiungiamo, il colore delle stesse, simile al turchese del logo del canale tv. E poi come non pensare alla lettera di Veronica Lario su Repubblica?

L’agenzia che ha curato la comunicazione ha fatto leva su due cose. La prima è la conoscenza approfondita del palinsesto radiofonico mattutino di tante radio italiane, in cui spesso si commentano notizie leggere come questa. La seconda è un sistema mediatico digitale che ha perso l’abitudine ad approndire le notizie, e che cerca sempre più spesso la notiziola curiosa o morbosa per attirare visite e click.

E poi ci sono i social: centinaia di post sono nati in poche ore per difendere ora Enzo, ora Lucia.

E il gioco è fatto, l’azione ha avuto successo e tutto il pubblico dei social media, a cui in effetti la comunicazione è mirata, sa della lettera e accoglierà già preparato la notizia che in realtà è il lancio di una trasmissione. Con il minimo sforzo si è ottenuti il massimo dei risultati.

Questa notizia, oltre a dimostrare come sia divertente occuparsi di comunicazione, dovrebbe essere seguita da un’attenta riflessione sul mondo del giornalismo, considerando, per esempio, che pure l’Ansa ha passato la notizia.

 

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